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Municipio:
tel. 0541/915423
e-mail:
comune.casteldelci@provincia.ps.it
In un documento del secolo XII è citato come Casale d'Ilice
e, prima di passare ai Della Faggiola, fu dapprima sotto il
dominio temporale dei vescovi di Montefeltro come territorio
circostante la Pieve di San Martino in Vivedo e, in seguito,
sotto l'amministrazione della Massa Trabaria. I Della
Faggiola, confermati da Ludovico il Bavaro, esercitarono il
loro potere fino al secolo XV. Fu poi del Valentino, dei
Medici e quindi entrò a far parte dello Stato urbinate,
seguendone le sorti. Si narra che il conte di Rapachè,
gaudente e fido condottiero di Carlo Magno, passato in
questi luoghi, abbia fatto incetta di vergini (da questo
fatto deriverebbe il neologismo "rapasceto" per indicare
confusione e disordine).
Da visitare Nel
suggestivo centro storico si possono visitare la Chiesa di
Santa Maria in Sasseto con affreschi di scuola riminese, la
Chiesa di San Nicolò, i reperti archeologici nella
Casa-Museo, i ruderi del Castello dei Della Faggiola,
l'antica Torre civica, il poderoso Ponte Vecchio sul
torrente Senatello con un'unica grande arcata. Da vedere
anche le balze del Monte Fumaiolo da cui scaturiscono le
prime cascatelle del Tevere.
Per saperne di più
Casteldelci è la patria di Uguccione della Faggiola, il
condottiero celebrato da Dante. Terra di boscaioli,
cacciatori, cercatori di funghi e di tartufi, di
raccoglitori di castagne e anche di pescatori d'acqua dolce,
mantiene inalterate le sue tradizioni agricole e
artigianali, con prodotti genuini e creazioni di manufatti
originali e caratteristici.
Da gustare Prodotti
tipici locali, in particolare formaggio pecorino e salumi,
per una cucina genuina e ricca di ricette che risentono
delle tradizioni delle regioni confinanti.
Da praticare
Sita nel cuore della Valmarecchia, la zona offre molte
possibilità di svago a contatto con una natura incontaminata
attraverso sentieri e mulattiere percorribili a piedi o a
cavallo.
Da scoprire È
consigliabile una gita al Poggio dei Tre Vescovi (m. 1127),
posto lungo la strada che porta fino al Passo di Pratieghi,
punto di incontro dei confini regionali di Marche,
Emilia-Romagna e Toscana. Caratteristiche le frazioni di
Gattara e Senatello, la località Campo ed altri nuclei
disseminati nei dintorni.
Da non perdere Fiera
dei Santi (1 novembre).
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