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Municipio:
tel. 0721/720127
e-mail:
comune.isola-piano@provincia.ps.it
La prima notizia relativa a questo insediamento risale al
1140 e riguarda una donazione del duca Guarnieri al vescovo
di Fossombrone. Dovette avere una notevole importanza come
centro abitato, come si deduce dall'atto di confederazione
del 1207 tra Fano e Rimini, in cui viene ricordato con il
nome di Insula Planensium. Castello ghibellino, fu
incendiato nel 1284 dai riminesi chiamati in soccorso dagli
avversali guelfi (l'episodio è ricordato in un capitello
gotico conservato nel Teatro Comunale). Fino al 1574 fu
sotto la giurisdizione di Urbino e in seguito venne dato in
feudo dal duca Guidobaldo II ai conti Castiglioni di
Mantova, famiglia che diede i natali al celebre Baldassarre,
l'autore de Il Cortigiano.
Da visitare L'antico
Palazzo dei Castiglioni sorge nel centro del paese sulle
rovine dell'antico Castello dell'Isola e conserva il portale
del XVI secolo. Nella Chiesa dei Girolamini si possono
ammirare tre pregevoli tele. Interessante è l'ex Chiesa
dell'Annunziata, recentemente restaurata ed utilizzata come
auditorium, con affreschi attribuiti a Giovanni Santi, il
padre di Raffaello. Da non perdere il Museo "Sulle tracce
dei nostri padri", utile strumento per ripercorrere la
storia della società e della tradizione contadina, allestito
presso i suggestivi locali dell'ex Monastero di Montebello.
Per saperne di più II
territorio comunale è stato tra i primi in Italia a
convenirsi all'agricoltura biologica (già dagli anni '70),
tanto da diventare attualmente una forte realtà nazionale
con la produzione di un Marchio distribuito in tutta Europa.
Continuano inoltre ad essere presenti nella zona le antiche
tradizioni artigianali locali, in particolare le lavorazioni
della pietra calcarea e dell'arenaria, la produzione della
calce, l'estrazione e la lavorazione della pietra da gesso.
Da gustare Tra i
prodotti tipici in particolare si segnalano i cereali, gli
ortaggi freschi, le ottime conserve.
Da scoprire II paese
è sito in un pianoro ai piedi dei boscosi e pittoreschi
Monti delle Cesane, lungo la valletta del rio Puto, un
affluente del Metauro, a pochi chilometri dall'antica Via
Flaminia. La zona si presta a numerosi percorsi
storico-naturalistici, molti dei quali segnalati nel
Trekking dei Fuochi.
Da non perdere Trecce
e intrecci (luglio).
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