 |
 |
 |
 |
Municipio:
tel. 0721/471103
e-mail:
comune.mombaroccio@provincia.ps.it
II Castello di Mombaroccio, di fondazione anteriore al 1200
ha subito le vicende sto-riche dell'area circostante:
dapprima fu sottoposto al dominio dei Malatesta a cui si
deve l'erezione delle mura fortificate con la splendida
Porta Maggiore, poi passò agli Sforza che lo conquistarono
nel 1445 grazie all'uso delle prime armi da fuoco e che nel
1543 lo diedero in feudo ai marchesi Del Monte (che si
segnalarono per l'ottimo governo), e infine divenne
proprietà dello Stato Pontificio. Con l'età napoleonica si
ebbe un periodo di decadenza, mentre a partire dall'Unità
d'Italia, il paese visse un periodo positivo.
Da visitare Da
ammirare la Porta Maggiore con i due torrioni, la Porta
Marina, il Palazzo del Monte con un piacevole giardino. La
Collegiata conserva quadri di notevole valore artistico,
mentre la Chiesa di San Marco di fondazione quattrocentesca
mantiene gli arredi, l'organo e il coro ligneo del XVIII
secolo, oltre alla venerata reliquia di San Clemente; nei
locali della Chiesa e in quelli dell'annesso Convento sono
allestiti il Museo di Arte Sacra con quadri, manoscritti,
pale, incisioni, paramenti sacri, mobili ed oggetti d'arte e
il Museo della Civiltà Contadina dove sono esposti attrezzi
agricoli e oggetti della tradizione artigiana; meritano una
visita le annesse Grotte settecentesche, lunghe circa 40 m,
un tempo dispense e neviere del convento scavate nel tufo,
perfettamente integre nei loro volumi. Una Mostra del Ricamo
permanente, a testimonianza di un'antica tradizione
praticata dalle donne di Mombaroccio, è allestita nei
suggestivi locali alla base della Torre Cìvica del 1608.
Nella Mostra Fotografica che si trova nell'armonioso
Chiostro di San Marco, composta da circa 100 fotografie,
sono rappresentati i personaggi e gli ambienti del Comune
dal primo Novecento alla seconda guerra mondiale.
Per saperne di più II
nome del paese si fa derivare dal biroccio, il tradizionale
mezzo di trasporto marchigiano. Molti i prodotti
dell'artigianato locale: dai ricami alle icone, dalle
ceramiche artistiche ai mobili in legno, e non mancano
vetrate artistiche, mosaici, sculture, ferro battuto.
Da gustare Tra i
prodotti tipici locali si segnalano l'ottimo olio di oliva e
il miele.
Da praticare
Sono presenti impianti sportivi con attrezzati
percorsi-vita, un campo da calcio, una palestra, impianti
polivalenti, un bocciodromo.
Da scoprire II
Conventino è circondato da un bosco di querce e roverelle,
aceri campestri, ornielli, carpini bianchi e, nel
sottobosco, ginepri, rose, biancospini, agrifogli e
pungitopo. Nei dintorni sorge il Santuario del Beato Sante,
uno dei tre conventi fondati da San Francesco nelle Marche.
Di notevole interesse la Chiesa, ricca di opere d'arte (tra
cui un Crocifisso del XV secolo), e il chiostro
cinquecentesco con un austero quadriportico con archi a
tutto sesto.
Da non perdere Festa
degli alberi (ultima domenica di marzo); Festa del Beato
Sante (agosto); Gara ciclistica (settembre-ottobre) ; Fiera
(tutti i lunedì di ottobre); Mostra del libro per ragazzi
(dicembre).
<< torna indietro |
 |