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Pietrarubbia

Municipio: tel. 0722/75110
e-mail: comune.pietrarubbia@provincia.ps.it

II Castello di Petra Rubea risale all'anno Mille. Già nella metà del XIII secolo la casata dei conti di Montecopiolo si divise in due rami distinti e parte dei possedimenti passarono al Conte Taddeo, signore di Pietrarubbia. Oggetto di continue lotte tra i Malatesta e i Montefeltro, questo nido d'aquile (l'aquila era anche nel loro stemma) passò ai Montefeltro e, come era consuetudine per tutti i Castelli conquistati, il Duca Federico volle ampliare e potenziare la Rocca. Dell'antica costruzione rimangono, oltre alla Torre del Falco, le pietre usate per le bocche da fuoco provviste di tacca da mira, murate nelle case del borgo. Nel 1631 passò allo Stato della Chiesa. In epoca più recente il paese si spopolò a vantaggio del fondovalle.

Da visitare Da vedere il suggestivo borgo e i resti dell'antico Castello-torre di Pietrarubbia, definito nel Trecento dall'Albornoz come "castrum inexpugnabile"; il Convento dei Frati Minori di Ponte Cappuccini risale agli inizi del XVI secolo, ma fu ampliato nel Settecento. Interessanti la storica Chiesa di San Silvestro con altare marmoreo e rosone dello scultore Arnaldo Pomodoro (che di Pietrarubbia è cittadino onorario) e quella di Sant’Arduino che mantiene l'antico impianto romanico. Il Museo naturalistico-multimediale è ricco di informazioni e di curiosità sulla flora, la fauna e la geologia del Montefeltro.

Per saperne di più Nello storico borgo si può visitare una Mostra permanente di sculture realizzate dal Centro TAM (Trattamento Artistico Metalli) fondato dall'Amministrazione Comunale in collaborazione con lo scultore Arnaldo Pomodoro. Il Centro per l’Artigianato Artistico del Montefeltro raccoglie significative creazioni degli artigiani locali.

Da gustare Tra le varie specialità si segnalano il tartufo nero o scorzone, il tartufo bianco pregiato, i funghi. Sono ottimi i primi piatti. La polenta è una specialità tipica, condita con i fagioli o con il ragù arricchito dalla cacciagione. Tra i secondi piatti: la cacciagione, l'agnello, le carni bovine dei pascoli della zona e le carni suine. Speciali il prosciutto di Carpegna, i formaggi, il miele, le erbe selvatiche, la piadina e i tradizionali dolci come il bustrengo.

Da praticare Sono presenti un campo da tennis e un campo da calcetto.

Da scoprire II secolare Parco pubblico comunale di San Silvestro è situato lungo la Strada provinciale montefeltresca nella frazione di Ponte Cappuccini ove visse, nel XV secolo, Matteo da Bascio, ispiratore dell'Ordine dei Frati Cappuccini: la zona è stata trasformata in un giardino botanico che ripropone scientificamente la vegetazione dell'Appennino centrale ed è attrezzata per allegre scampagnate. L'area di Ponte Cappuccini è inserita nel Parco Regionale del Sasso Simone e Simoncello e rappresenta un punto di partenza per numerosi sentieri naturalistici ricchi di fascino lungo le pendici del Monte Carpegna e del Monte Boaggine. La zona è ideale per i percorsi a cavallo. Da visitare lo sperone roccioso di Pietrafagnana.

Da non perdere Festa di S. Eurosia a Pietrarubbia Castello (terza domenica di maggio); Festa di S. Antonio a Mercato Vecchio (seconda domenica di giugno); Sagra dei prodotti tipici a Ponte Cappuccini (prima domenica di agosto); Mercatino del Vicariato, mostra scambio di antiquariato e artigianato artistico (ultima domenica di agosto).

 

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