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Serra Sant'abbondio

Municipio: tel. 0721/730120
e-mail: comune.serrasantabbondio@provincia.ps.it

II territorio fu abitato fin dall'età del ferro. Ancora prima della fondazione dell'abitato avvenuta nel secolo XIII, esisteva una Serra, cioè un "luogo chiuso" con una Chiesa dedicata a Sant'Abbondici. Serra Santa Abbondio fu fondata dal Comune di Gubbio nel Duecento ed ebbe una rilevante importanza strategica quale luogo di difesa e di controllo della via più impervia, ma più breve, tra l'Umbria e l'Adriatico. Nel 1384 entrò a far parte del Ducato di Urbino e ne seguì le sorti.

Da visitare L'attuale conformazione urbanistica conserva la struttura dell'antico borgo medievale con due (delle originarie quattro) porte d'ingresso: la Porta Santa con Torre e la Porta di Macione, entrambe del XIII secolo. Da vedere la Chiesa di Santa Maria della Canale del XIV secolo con affreschi di scuola umbra; la Cripta di San Biagio del IV o V secolo edificata con reperti provenienti da edifici di epoca romana; lo splendido Eremo di Santa Croce di Fonte Avellana, edificato a partire dal Mille e composto da chiesa con cripta, campanile, chiostro, sala capitolare, scriptorium, celle dei monaci, foresteria e la ricca Biblioteca "D. Alighieri" con oltre 10.000 antichi volumi. L'Eremo, ricordato da Dante nel XXI canto del Paradiso, è un luogo di studio e di contemplazione fondato nel 980 da San Romualdo e ampliato da San Pier Damiani ed oggi retto da una comunità di monaci camaldolesi dell'ordine di San Benedetto.

Per saperne di più Secondo un'antica tradizione Dante soggiornò nell'Eremo di Fonte Avellana dopo il 1310. A circa 300 m dall'Eremo è possibile sperimentare il fenomeno di un'eco in grado di ripetere un intero endecasillabo. Un tempo Serra Sant'Abbondio era chiamata Serra Sant'Onda, forse per la suggestione del paesaggio.

Da gustare Tra le varie specialità sono da gustare la crescia con prosciutto ed erbe di campo, le tagliatene, i ravioli, i cappelletti, la polenta, la cacciagione, il cinghiale, i funghi e i tartufi, le castagnole, le crostate.

Da scoprire Splendidi boschi di roverelle, faggi, querce, castagni, noccioli (da cui il nome Avellana) e un celebre tasso centenario sono presenti a Fonte Avellana. Dall'Eremo di Fonte Avellana, posto ai piedi dell'imponente Monte Catria, partono numerosi percorsi escursionistici (di cui molti inseriti nel Trekking dei Fuochi) tra boschi di lecci, querce e noccioli. In particolare si segnalano il Sentiero Italia e il Sentiero Piergiorgio Frassati.

Da non perdere Carnevale Serrano; Sacra rappresentazione della Passione di Gesù (domenica delle Palme); Palio della Rocca (la domenica che precede il 16 settembre); Fiera di S. Abbondio (16 settembre); Cena del Poeta (ultimo sabato di novembre).

 

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