|
Verso la fine
dell'Ottocento nell'area del fermano si
contavano decine di laboratori per la
produzione delle calzature, attività che
rappresentava, a Montegranaro in
particolare, la principale risorsa economica
della zona. Con il passare degli anni è
esplosa la trasformazione industriale, anche
se la maggioranza delle imprese ha mantenuto
una dimensione piccola, familiare,
costituendo una rete distrettuale innovativa
che è motivo di studio da parte degli
economisti. La medesima evoluzione ha subito
l'arte di intrecciare paglia e vimini (oggi
anche giunco e bambù) per la produzione di
varie tipologie di oggetti come ventagli,
zerbini, astucci, ma soprattutto cappelli.
Da sempre luogo di produzione di cappelli,
Montappone ha ulteriormente incrementato la
sua attività in seguito all'introduzione
delle macchine insieme a Falerone, Monte
Vidon Corrado e Massa Fermana.
Un suggestivo viaggio nel passato delle
antiche tradizioni artigianali può avvenire
attraverso due percorsi museali: nel Museo
della calzatura a Sant'Elpidio a Mare dove è
presentata l'evoluzione storica della
calzatura marchigiana, oltre a una
campionatura di macchine d'epoca, calzature
di famosi personaggi e una fedele
ricostruzione di una bottega artigiana degli
anni Quaranta; e nel Museo del Cappello di
Montappone che ripropone tutte le fasi della
lavorazione della paglia fino alla pressa
che da forma al cappello ed espone
macchinari, pannelli ed un campionario di
diversi cappelli. A Fermo, dei "fornaciari"
e dei "vasari", un tempo presenti in gran
numero nella città, così come dei fabbri
specializzati nella fusione delle campane,
sono rimasti i "fabbri ferrai", autori di
cancelli, inferriate, letti, alari, età, le
botteghe di restauratori, ceramisti ed
orefici, nei cui laboratori vengono creati
oggetti di oreficeria, argenteria,
bigiotteria, nel rispetto della rinomata
tradizione picena. Lavorazioni di legno,
marmo e metalli preziosi vengono praticate a
Porto San Giorgio, Montegiorgio e Porto
Sant'Elpidio, rinomata anche per la
produzione di ceramiche. |