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itinerario 12

Ascoli Piceno
Folignano
Castel di Lama
Castorano
Spinetoli
Colli del Tronto
Roccafluvione
Venarotta
Force
Comunanza
Montefalcone Appennino
Santa Vittoria in Matenano
Smerillo
Amandola
Montefortino
Montemonaco
Montegallo
Arquata del Tronto
Acquasanta Terme

La tradizione della maiolica vanta ad Ascoli Piceno origini antichissime, come attestano i numerosi frammenti di epoca italica, romana, altomedievale e le realizzazioni dei "figuli" (maiolicari) operanti nei secoli XIV-XVL Dopo un arresto nella produzione, essa riprende con nuovo vigore a partire dal 1812, grazie ai lavori delle fabbriche Paci e Matricardi che si avvalsero del contributo di autori come Adolfo De Carolis e Bruno da Osimo. Oggi la produzione continua con la manifattura M.A.A. (Maioliche Artistiche Ascolane) e grazie al lavoro di numerose fabbriche artigianali che si ispirano al passato. L'antico centro storico è anche animato dalle botteghe degli orafi, degli antiquari, dei restauratori, dei fabbri, dei sarti, dei marmisti; è ancor viva la lavorazione della paglia, mentre ormai in disuso è la secolare tradizione dell'attività cartaria, testimoniata dall'Opificio di Porta Cariava, recentemente restaurato. Minor fortuna ha invece, ai nostri giorni, la lavorazione del rame, materiale che ebbe una larghissima diffusione soprattutto sul finire dell'Ottocento quando, concentrati in particolare nella zona di Force e Comunanza, operavano una trentina di piccoli laboratori di ramai e calderai che svolgevano la loro attività anche in forma ambulante nelle case di campagna. Amandola, un tempo nota per l'antica lavorazione della lana e per la tessitura è, dal XVI secolo, un centro dell'artigianato del legno così come Comunanza, Montefortino, Roccafluvione e Colli del Tronto. Nella zona di Caste! di Lama, è notevole la lavorazione del cuoio.
Oltre alla tradizione della ceramica, presente anche a Folignano. nell'alta valle del Tronto, e in particolare ad Acquasanta Terme. si pratica da secoli la lavorazione del travertino, materiale che caratterizza la maggior parte degli edifici ascolani e che viene oggi utilizzato per elementi di arredamento.


Comunanza

Montemonaco
MOSTRE MERCATO

Acquasanta Terme: Mercatino dell'artigianato locale, agosto.
Ascoli Piceno: Rassegno di antiquariato, artigianato artistico e collezionismo, terzo sabato e domenica di ogni mese; Artigianato artistico e tipico, primo sabato e domenica di ogni mese; L'arte del presepe, mostra-mercato dell'artigianato tipico, ottobre.
Force: Mostra artigianato del rame, agosto.

MUSEI DELLE TRADIZIONI POPOLARI

Amandola: Museo della Civiltà Contadina. Montelparo: Museo dei Mestieri Ambulanti su Ruote.
Spinetoli: Museo della Civiltà Contadina.

RIEVOCAZIONI STORICHE

Amandola: Processione delle canestrelle, agosto.
Arquata del Tronto: Alla corte della regina, agosto.
Arquata del Tronto (Spelonga): Rievocazione della Battaglia di lepanto, agosto (ogni tre anni).
Arquata del Tronto (Pretare): La leggenda delle fate, agosto (ogni tre anni).
Ascoli Piceno: Torneo Cavalleresco della Quintana, agosto.

PRODOTTI TIPICI

Molto conosciute ed ottime sono le olive ascolane, soprattutto nella versione farcita e fritta. Acquasanta Terme, Roccafluvione, Comunanza e Montefortino sono località in cui è diffuso il tartufo nero pregiato, Tuber melanosporum Vitt, oltre a numerose specie di funghi e castagne. A rischio di estinzione sono le mele rosa di Amandola e le pere a cucuccetta di S. Emidio.
Una ristretta fascia di comuni è area di produzione del vino Rosso Piceno Superiore, mentre il liquore d'anice anisetta è tipico di Ascoli Piceno. Nella zona di Arquata del Tronto si segnala la presenza di numerose carbonaie.

 

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