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vini D.O.C. delle Marche

Rosso Conero doc

Aspetto visivo: rosso rubino intenso da maturo e dai riflessi violacei nella prima giovinezza - limpido, a volte brillante e consistente.
All'olfatto: di buona intensità e lunga persistenza -fine, con piacevoli sentori di ciliege marasche e confettura di prugna, a volle leggermente speziato.
Al gusto: secco - intenso e ben persistente - di qualità fine e ottima sapidità - moderatamente tannico, equilibrato, di corpo e morbido – la componente alcoolica va dal caldo al molto caldo.
Abbinamenti ideali: fiore all'occhiello dell'enologia marchigiana in fatto di vini rossi, non si smentisce a tavola se abbinalo a piatti di carne e di grande importanza: ama le carni rosse sanguigne, come le costate di manzo di razza Marchigiana Gentile, il castrato e lo stinco di vitello in umido. Una delizia sui grandi formaggi stagionati tipo il Fossa. I Rossi Conero con affinamento in barriques e di grandi vendemmie come 1988/90 e 1993, nobilitano i piatti di pregio della moderna cucina dei ristoranti.
Nota: Da anni, diverse aziende provvedono ad ulteriori affinamenti in barriques (piccole botti da 225 lt. realizzate con nobili legni) che conferiscono al Rosso Conero una struttura ed una elegante qualità in finezza, tale da renderlo competitivo con i più grandi vini rossi italiani e internazionali.

Bianchello del Metauro doc

Aspetto visivo: giallo paglierino scarico, tenue - limpido e brillante - scorrevole.
All'olfatto: quasi intenso e persistente, tendenti ad ampliarsi nelle buone vendemmie -fine e delicatamente fruttato di mela, banana ed ananas da giovane. Lievi sentori di pesca e biancospino da maturo.
Al gusto: secco, piacevolmente fresco e da quasi caldo a caldo per quelli ottenuti da vigneti più esposti e di basse rese. Fine, equilibrato e leggero di corpo.
Abbinamenti ideali: ottimo su crostacei e molluschi lessati. E' complessivamente, il vino migliore per antipasti di pesce, con spiccata predilezione verso le insalate di mare, umettate con il grande extra vergine d'oliva delle Marche. Ottimo sulle fritturine di pesci da paranza.

Lacrima di Morrò d’Alba doc

Aspetto visivo: rosso rubino con sfumature violacee, limpido e brillante, quasi luminoso erdi buona scorrevolezza.
All'olfatto: decisamente intenso e persistente -fine quasi a rasentare l'eleganza - netto con ampi profumi di frutti rossi di sottobosco e sentori di viola mammola. E' considerato tra i più profumati vini rossi del mondo.
Al gusto: secco, fresco e delicatamente sapido -fine e di piacevolissima beva - morbido e spesso di buona struttura corporea.
Abbinamenti ideali: grande vino, unico nel suo genere, per la cucina autunnale e delle stagioni calde. La sua povertà di sostanze tanniche gli permette di essere gustato anche a temperatura di cantina (14°/16°). E' ottimo sui salumi profumati e grassocci tipo ciavuscolo, sulle paste condite con salse rosse speziate, su carni bianche alla cacciatora, su trippe e fagioli in zuppa con cotiche di maiale, meraviglioso con cotechini e lenticchie.

Verdicchio dei Castelli di Iesi doc

Aspetto visivo: giallo paglierino con potenti riflessi verdognoli e un bellissimo colore dorato da maturo. Limpido e brillante e ricco di glìcerolo.
All'olfatto: intenso e di lunga persistenza -fine, talvolta elegante, pieno e franco, con sentori fruttati da giovane che virano dal pomo alla frutta esotica; sfumano con la maturazione a precisi odori di anice verde, acacia e mandorlo in fiore. I suoi netti profumi lo fanno distinguere fra cento altri.
Al gusto: secco, fresco, intenso e con persistenza esuberante. Fine, da caldo a molto caldo nell'alcool, equilibrato, morbido, di corpo, rasenta a volte l'armonia. Nelle tipologie classico e superiore, cioè provenienti dalla zona storica più antica e con rese inferiori ai 100 q. li per ettaro, alcune produzioni, di grandi o di buone vendemmie si collocano tra i migliori bianchi d'Italia in assoluto.
Abbinamenti ideali: la sua potente ma elegante struttura gli permette accostamenti da tutto pasto. Specialista di grandi primi piatti marinari, di pesci azzurri alla griglia, zuppe e brodetti, stoccafisso all'anconitana; superbo ancora su spigole, ro?nbi e dentici al forno. Quasi insostituibile su conigli e polli in potacchio.

Bianco dei Colli Maceratesi doc

Aspetto visivo: giallo paglierino scarico con nuances verdoline grigiastre limpido e di buona lucentezza cristallina, sufficientemente consistente di polialcoli e di scorrevolezza.
Al gusto: è secco, fresco e quasi sempre variante tra il poco caldo ed il caldo di alcool. Si fa notare la sapidità del vitigno maceratino. E' quasi sempre di buon equilibrio, abbastanza morbido e di corpo nelle migliori vendemmie.
Abbinamenti ideali: gli antipasti di pesce: le vongole e le telline in sauté dei fondali di Porto Recanati e di Civitanova Marche, sugli straccetti all'uovo e in brodo (stracciatella). Perfetto marito delle famose sogliole dell'Adriatico in gratella, delle fritture di pesce da paranza e delle citate carni bianche in potacchio (sorta di cottura in bianco su padelle di ferro, con aglio, rosmarino e vino bianco).

Verdicchio di Matelica doc

Aspetto visivo: giallo paglierino con riflessi verdognoli da giovane e dorato in maturità.
All'olfatto: intenso di lunga persistenza, netto, fruttato di pomi, banana e ananas da giovane: nel tempo con sentori tra la mandorla e la nocciola, mescolati a lievi profumazioni di fiori dolci-amarognoli. E'fine, e rivela subito la sua buona struttura.
Al gusto: secco - di ottima intensità e persistenza - di buon calore alcoolico -fresco e nel contempo sapido - equilibrato, morbido e di corpo. Nelle grandi vendemmie e con eventuali affinamenti in piccoli legni nobili la pienezza del suo gusto lo rende tra ipiù grandi vini bianchi d'Europa.
Abbinamenti ideali: da giovane ama gli amidi delle paste in salse bianche: i pesci un po' grassocci al cartoccio e al forno. Da maturo le stesse paste al tartufo bianco di Acqualagna e Sant'Angelo in Vado: le carni bianche in potacchio, le grigliate di pesce azzurro e i grandi pesci al forno ben conditi di extra vergine di oliva.

Rosso Piceno doc

È il più esteso dei vigneti marchigiani; domina la marca maceratese e si estende in gran parte di quella ascolana e anconetana. È un uvaggio dì Sangiovese al 60% e circa il 40% di uve Montepulciano, dove possono concorrere facoltative altre di Trebbiano e Passerina in proporzioni limitate ai 15%. I! Rosso Piceno, per via della sua diffusione potrebbe sicuramente divenire il futuro enologico dì quasi l'intera regione, vista l'esuberante richiesta di vini rossi da parte dei mercati stranieri, soprattutto Germania e Giappone. Il vantaggio di essere un uvaggio gli permette di poter essere ben competitivo rispetto alle monoproduzioni.
Rappresenta ancora il vino di tutti i giorni dei Marchigiani dell'entro terra, ma è in avanzata fase uno studio per renderlo un prodotto da competizioni enologiche. Se ne trovano già di eccellenti e sono più che compatibili con gran parte delle cucine delle varie province. È un abilissimo corteggiatore di carni bianche al forno e di maialini in porchetta.
Aspetto visivo: di colore rosso rubino con nuances violacee da giovane e tendenze al granato con l'invecchiamento. Di buona limpidezza spesso lucente. Ottima anche la scorrevolezza e discreta la consistenza dei polialcoli e delle sostanze estrattive.
All'olfatto: il suo profumo tende molto alla vinosità giovanile, con buona intensità di fragranze e discreta persistenza. Si notano sentori di leggera frutta a bacca rossa e fiori rossi appassiti. È vino di certa finezza.
Al gusto: secco, sapido, intenso e di giusta persistenza. A volte piacevolmente amarognolo, poco tannico, caldo ed equilibrato in tutte le sue componenti, con gradevole morbidezza.
Abbinamenti ideali: paste asciutte condite con i ragù tipici marchigiani a base di interiora di animali avicoli. Ottimo sulle carni bollite in genere, sull'agnello alle braci, sulla porchetta di maiale. È particolarmente apprezzato sui Vincisgrassi e sugli gnocchi alla papera.

Rosso Piceno Superiore doc

All'interno della doc ascolana "Rosso Piceno" si colloca una zona privilegiata che va dal capoluogo a San Benedetto dei Tronto. Siamo in terra del Rosso Piceno Superiore, grande specialista dì carni rosse e formaggi stagionati. Messo al consumo non prima di un anno dalla vendemmia, mostra la sua ottima struttura e morbidezza quando invecchiato in pregiati legni di rovere. Alcune espressioni di questo ottimo vino, posizionano il Piceno Superiore tra i migliori rossi d'Italia. Ottenuto da 60% di Sangiovese e 40% di Montepulciano (possono concorrere piccole percentuali di Trebbiano e Passerina).
Aspetto visivo: è di un bel rosso rubino con tendenza al violaceo da giovane con viraggio al granato quando maturo ed invecchiato - di ottima consistenza nelle annate dì pregio.
All'olfatto: intenso e persistente -fine, fruttato e vinoso da giovane - sentori di amarene passite, confettura di prugna frutta rossa boschiva con leggere tendenze floreali da maturo.
Al gusto: secco, sapido, intenso e persistente -fine, caldo di alcoli, giustamente tannico, con ottimo equilibrio e buona morbidezza. Abitualmente vino di buon corpo.
Abbinamenti ideali: paste con salse al ragù ben profumate di spezie - carni rosse alla griglia, grande sul castrato e cacciagione (selvaggina da piuma). Apprezzabili abbinamenti con formaggi pecorini di media ed alta stagionatura.

Falerio dei Colli Ascolani doc

Apprezzatissimo vino bianco con caratteristiche poliedriche, data la sua versatilità, in ragione dell'uvaggio che lo compone. Nasce da uve Trebbiano toscano in percentuale non superiore all'80%. I vitigni concorrenti al restante 20% sono: Pecorino, Passerina, Verdicchio, Pinot Bianco e Malvasia (quest'ultima non può superare il 7%). Il nome del vino deriva dalla città romana di "Faleria Augusta", tributaria dell'urbe imperiale di vini, olio e granaglie, ed oggi conosciuta con il nome di Falerone, sita nel cuore della provincia e sulla sponda sinistra del fiume Tenna.
Aspetto visivo: di tenue colore giallo paglierino, con riflessi verdolini - limpido, brillante, con buona scorrevolezza e a volte consistente di polialcoli e sostanze estrattive.
All'olfatto: quasi intenso e di buona persistenza -fine, con delicati sentori fruttati e lievi di floreale.
Al gusto: secco e fresco di acidi - buona l'intensità e la persistenza - quasi caldo agli alcoli -fine ed equilibrato e a volte morbido nelle vendemmie più alcoliche.
Abbinamenti ideali: predilige le fritture di pesce ed è ottimo compagno di quelle all'ascolana, di carni bianche, verdure e speciale sulle olive ripiene e fritte, tipiche di Ascoli Piceno ed ormai famose nel mondo.

Nota: Si produce in località Ripatransone un interessante bianco da sole uve Pecorine di grande personalità ed ottima finezza. Dal gusto secco e ben equilibrato nelle componenti morbide ed acide. Squisiti anche gli spumanti brut da uve Passerina; eccellenti su frutti di mare e gran parte dei piatti marinari della costa sambenedettese.

 

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